Ginnastica artistica

 
I nostri corsi
 

I corsi si svolgono il lunedì e il mercoledì pomeriggio.

 

Le competizioni della ginnastica artistica femminile si svolgono sulle quattro specialità: Volteggio, Parallele asimmetriche, Trave, Corpo libero (con accompagnamento musicale). La preparazione di base di questa specialità sportiva è così ampia e profonda che in ogni caso offre a chi la pratica un generale miglioramento delle capacità motorie - indipendentemente se potrà, o meno divenire una campionessa - favorendo uno sviluppo psico-fisico armonico e consapevole delle giovani ginnaste e quindi la formazione complessiva della loro personalità. Le nostre attività della ginnastica artistica sono differenziate in base alle fasce d’età che prevedono obiettivi di crescita differenti:

5-6-7-8 anni: Crescere divertendosi, per incoraggiare lo sviluppo armonico e la creatività di ogni bambina.
9-10 anni: Crescere nella fiducia, per favorire la stima nelle proprie capacità e in quelle altrui, la socievolezza e la comunicazione affettiva.
11-12-13 anni: Individuare le potenzialità, attraverso una preparazione atletica che permetta alle ragazze di riconoscere e valorizzare al meglio le loro peculiarità fisiche e capacità tecniche.
Dai 14 anni in su: Coltivare il proprio talento, per il gusto di esprimersi nello sport e anche per permettere alla ginnasta di cimentarsi nello sport agonistico, qualora lo desideri.

La lezione è strutturata in due parti: una dedicata al riscaldamento e al potenziamento fisico che l’allieva vive all’interno del proprio gruppo d’età; una seconda parte è dedicata all’allenamento specifico nel proprio sotto gruppo, a seconda del livello tecnico sportivo raggiunto. Più insegnanti collaborano alla realizzazione della lezione e ciò consente all’allieva di usufruire di maggiori capitali d’esperienza e di confrontarsi in diverse relazioni affettive ed educative. Questo metodo di insegnamento permette altresì una maggiore efficienza logistica, in quanto le insegnanti possono collaborare alla gestione di più gruppi, avendo un’adeguata conoscenza di tutte le ginnaste.

Un po’di storia

La ginnastica ha delle origini molto antiche: Platone, nella Repubblica, la inserisce tra le discipline, come la musica, le scienze matematiche, l'astronomia e la dialettica, volte alla formazione dei "guardiani dello stato". Il fondatore della ginnastica moderna può essere considerato il tedesco Friedrich Ludwig Jahn, che ideò una serie di esercizi volti allo sviluppo della forza fisica. Un'altra figura importante fu quella dello svedese Pehr Henrik Ling, che concentrò l'attenzione su movimenti eseguiti con ritmo e coordinazione, e l'ausilio di piccoli e grandi attrezzi. La prima competizione internazionale di rilievo si svolse ad Atene nel 1896, in occasione delle prime Olimpiadi dell'era moderna; si trattava però di gare riservate agli uomini; le donne iniziarono a gareggiare nel 1928 ai giochi di Amsterdam. Nel 2006 Vanessa Ferrari ha guadagnato la prima medaglia d’oro mondiale della storia nella ginnastica artistica femminile italiana. Sia la ginnastica artistica sia quella ritmica sono governate a livello mondiale dalla FIG (Fédération Internationale de Gymnastique), mentre in Italia lo sport è rappresentato dalla FGI (Federazione Ginnastica d'Italia).

 

Affiliazioni sportive

Le società dilettantistiche come la Scuola Sportiva SAFI ELIS devono affiliarsi alle società sportive dilettantistiche riconosciute dal C.O.N.I., per poter partecipare alle competizioni sportive regolamentate e sicure. Per quanto riguarda il settore ginnastica artistica, la scuola ha scelto di affiliarsi alle Organizzazioni di seguito indicate, perché oltre ad essere accreditate C.O.N.I., perseguono finalità istituzionali e obiettivi educativi similari a quelli della nostra Scuola.

Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale: www.endas.it
Centro Sportivo Italiano: www.csi.it

La saggezza di Vanessa Ferrari per tutte le ginnaste

«Dedico la medaglia alla squadra e alla mia famiglia», ha detto la neocampionessa del mondo. «Mi ero un pò demoralizzata - ha ammesso, spiegando il suo stato d'animo dopo l'errore alla trave - però poi ho visto che il punteggio non mi penalizzava troppo nella corsa al titolo e così al corpo libero ho messo la freccia». «Quando ho saputo che la Memmel non avrebbe gareggiato - ha dichiarato poi la Ferrari - ho pensato che per me in realtà non cambiava nulla. La ginnastica non è uno sport dove affronti direttamente il tuo avversario. Davanti a te hai solo l'attrezzo e poi il punteggio di una giuria. Quelli erano i miei unici ostacoli da superare. Sapevo che se avessi fatto bene non avrei avuto nulla da rimproverarmi. I giudici mi hanno detto quanto valgo per loro. Chellsie, purtroppo non lo saprà mai». (da www.ilsole24ore.com, 20/10/2006, M. Do.)